Archivio mensile:agosto 2011

Focus on: Wartortle

Salve a tutti! Mi rifaccio vivo dopo qualche giorno d’assenza (purtroppo devo trovare buchi di tempo tra il mare e lo studio) con un articolo richiestomi da un mio caro amico e visitatore: un Focus on Wartortle!

wartortle

#008 - Wartortle

Wartortle è la forma evoluta di Squirtle, uno dei tre Pokémon iniziali della regione di Kanto. E’ classificato come il Pokémon Tartaruga, proprio perchè, come si può facilmente notare, è ispirato proprio ad una di esse.
Le differenze tra Wartortle e la sua pre-evoluzione sono ben poche ma parecchio evidenti. Infatti Wartortle, oltre ad avere artigli sulle zampe anteriori e un diverso pattern sul guscio, possiede un vistoso paio d’orecchi e una coda che ricorda molto un flutto marino (un rimando, quindi, al suo tipo: l’Acqua). Una delle curiosità sul conto di Wartortle coinvolge proprio le sue orecchie: in alcuni vecchi artwork dell’anime quest’ultime sono colorate dello stesso colore della sua pelle, anzichè di quello della sua coda. Tuttavia si trattò solamente di un errore; infatti, sia nella serie animata che nelle successive rappresentazioni (artworks e sprites) le orecchie di Wartortle hanno mantenuto il loro colorito originale.
Per quanto riguarda il carattere, i Wartortle sono famosi per essere molto leali al loro allenatore, ma anche orgogliosi e aggressivi. Una descrizione Pokédex dice che questi Pokémon si vantano spesso dei graffi che riportano sul guscio, proprio perchè sono i segni delle loro precedenti battaglie. Questo carattere guerrigliero ha senza dubbio influito nella scelta del nome: War (guerra) + tortoise (testuggine) + turtle (tartaruga).
Si dice che i Wartortle siano dei Pokémon molto longevi (alcune leggende parlano addirittura di 10.000 anni!), per questo motivo non è difficile vederli in compagnia di persone anziane. E’ possibile stabilire l’età di un Wartortle dal manto della sua coda (che si scurisce con l’età) e dalla presenza di alghe incastonate nelle fessure del suo guscio.
Come ogni tartaruga che si rispetti, Wartortle è capace di battere ritirata all’interno del suo guscio sia per difendersi che per usare veri e propri attacchi come Ritirata e Rapigiro. E’ capace di apprendere anche attacchi d’acqua molto potenti, come Idrondata e Idropulsar, ancor prima di evolversi in Blastoise.
Wartortle, pur essendo uno dei Pokémon appartenenti alla storica Prima Generazione, non è molto popolare, dal momento che ha avuto davvero pochissime apparizioni nell’anime. A possedere un Wartortle nella versiona animata è Vera, che tuttavia lo ottiene facendo evolvere il suo Squirtle off-screen durante la saga di Sinnoh.

Finisce qui il mio secondo Focus On! Spero che vi sia piaciuto e che l’abbiate trovato anche un pochino interessante!
Se volete aggiungere qualcosa, o semplicemente commentare l’articolo, vi invito a utilizzare la funzione che permette di commentare, qui in basso.

Il prossimo articolo inaugurerà la categoria “Riflessioni” (nome che potrebbe variare) e si analizzeranno tutte le caratteristiche e le stranezze del tipo Spettro! Non perdetevelo!

Greatmickey

La controversia di Pietrabrillo, Neropietra e Pietralbore

Salve a tutti! Sono lieto di presentarvi il mio più recente articolo che inaugura la categoria “Controversie“. Il mondo dei Pokémon (quello reale e tangibile, l’impero di Satoshi Tajiri insomma – non quello sul quale sculetta Ash), come ogni business che si rispetti, ha le sue magagne, le sue inconsistenze e i suoi errori;  l’intento della categoria “Controversie” è proprio quello di parlare di questi argomenti un po’ oscuri, sia per motivi ignoti ai più, che per banali errori di traduttori e mediatori.

Proprio di quest’ultima categoria d’errori si parlerà in quest’articolo, più in particolare, della discutibile traduzione dei nomi delle Pietre Evolutive aggiunte nella quarta generazione: Pietrabrillo, Neropietra e Pietralbore.

stones

Pietrabrillo - Neropietra - Pietralbore

Pietrabrillo, una peculiare pietra trasparente che racchiude un bagliore giallo al suo interno, è la Pietra Evolutiva che è capace di far evolvere Roselia in Roserade, Togetic in Togekiss e Minccino in Cinccino.
Neropietra, è una pietra di colore viola scuro, che nasconde al suo interno un alone tetro più buio del cielo notturno. Con questa pietra è possibile far evolvere Murkrow in Honchkrow, Misdreavus in Mismagius e Lampent in Chandelure.
Pietralbore, invece, che è una pietra di colore azzurro che si dice abbia lo stesso luccichio degli occhi,  è capace di far evolvere Kirlia maschio in Gallade e Snorunt femmina in Froslass.

Ma arriviamo al dunque: i nomi Pietrabrillo e Pietralbore, sono traduzioni letterarie delle versioni americane Dawn Stone e Shiny Stone, mentre Neropietra (in inglese Dusk Stone) è una delle solite sceltacce all’italiana per quel che riguarda la traduzione del materiale giapponese.
Per quanto riguarda i nomi italiani, notiamo che concettualmente, nessuna delle tre pietre sembra collegata ad un’altra, in quanto le desinenze -brillo, Nero- e -albore, non hanno nulla a che fare tra loro. Prendendo in esame i nomi in inglese invece, notiamo che Dusk Stone (letteralmente Pietramonto – pietra + tramonto) e Dawn Stone (Pietralba – pietra + alba) richiamano i concetti di alba e tramonto, sembrando quindi due pietre uguali ed opposte, lasciando fuori dal giro la Shiny Stone.

Ma non è così! In realtà sono Pietrabrillo e Neropietra ad essere complementari, mentre Pietralbore è una stand-alone, in quanto i suoi effetti si realizzano soltanto se vengono soddisfatte alcune variabili (il sesso del Pokémon).
Vediamo perchè:

I nomi giapponesi, e quindi quelli originali, delle tre pietre, rispettivi all’ordine in cui compaiono nell’immagine in alto,  Light Stone, Dark Stone e Awakening Stone, letteralmente “Pietra Luce”, “Pietra Buio” e ” Pietra Risveglio” ci rivelano la vera natura delle tre Pietre Evolutive.

Innanzitutto, ci accorgiamo che Light Stone e Dark Stone sono due pietre complementari, che prendono il “potere” rispettivamente dalla luce e dalle tenebre. Infatti, i primi due Pokémon sui quali la Light Stone ha esercitato il suo potere evolutivo, sono concettualmente collegati alla luce: Roselia è di tipo Erba e porta con sè delle rose che ,come la maggior parte dei fiori, hanno bisogno di luce per sopravvivere e crescere, e Togetic è un Pokémon attivo prevalentemente di giorno. Specularmente, i primi due Pokémon sui quali ha avuto effetto la Dark Stone, sono entrambi Pokémon che vivono nell’ombra: Misdreavus è uno spettro e Murkrow è un Pokémon notturno di tipo Buio.
Anche il nome della Awakening Stone è fortemente collegato al suo effetto: infatti, è come se, grazie all’ausilio di questa pietra, si “risvegliasse” l’evoluzione dormiente di un Pokémon del quale già si conosceva una possibile forma evoluta. Il fatto che la pietra abbia effetto solo su Snorunt femmina e su Kirlia maschio non è difficile da capire se analizziamo le loro forme evolute ottenute tramite il semplice allenamento.
Gardevoir ha un aspetto essenzialmente femmineo, una longilinea silhouette con strascico bianco. Ecco perchè il “Pokémon dormiente” in un Kirlia maschio ha le fattezze di un combattente, caratteristica prettamente mascolina.
Glalie invece, è ispirato ad una creatura mitologica maschile del folklore giapponese: l’Oni. Di tutta risposta, il “Pokémon dormiente” in uno Snorunt femmina è ispirato ad un’altra creatura mitologica giapponese: la Yuki-Onna, lo spirito di una donna in kimono che fluttua per le nevi: non vi ricorda per niente il nostro Froslass? 🙂

E con questo è tutto! Spero abbiate trovato interessante il mio articolo (e non dimenticate quindi di commentarlo)!
Ci vediamo alla prossima con un Focus on: Wartortle!

Greatmickey

Focus on: Bulbasaur

Salve a tutti! Come promesso in precedenza, mi faccio vivo con il primo e vero post di questo Poké-blog, un Focus on su Bulbasaur!

Bulbasaur

#001 - Bulbasaur

Bulbasaur, il Pokèmon Seme, è sicuramente tra i Pokémon più noti e amati. Dal momento che comparve per la prima volta nei giochi per Game Boy Pokémon versione Rossa e Pokémon versione Verde, questo piccolo mostriciattolo dagli occhi rossi è conosciuto dai Pokéfan (e non solo) da ben 15 anni! Bulbasaur detiene il primato di essere il primo Pokémon in assoluto (non contando il celeberrimo MissingN0) nella sistema di numerazione Pokémon, il Pokédex, e anche questo contribuisce ad accrescere la sua fama. Non ricordo bene quale fu la mia prima impressione riguardo a questo Pokémon (stiamo parlando di 11 anni fa!), ma la cosa certa è che diventò ben preso uno dei miei preferiti grazie anche al suo design semplice eppure molto particolare:  una sorta di anfibio con un bulbo verde sul dorso non era una roba che si vedeva tutti i giorni!
Una delle più grandi controversie che coinvolgono Bulbasaur è senza dubbio il colore della sua, se così si può definire, pelle; oscillante tra: celeste (nel primo artwork e nelle prime serie dell’anime), verde (nei primi sprites dei giochi) e verde-acqua (nei successivi sprites, nel nuovo artwork e nelle ultime serie dell’anime).
Ma vediamo di studiare un po’ le caratteristiche tecniche di questo mitico Pokémon! Quello che più si nota nel design di Bulbasaur, il bulbo (da qui anche il nome Bulb + -saur), ci riconduce facilmente al suo tipo primario: l’Erba. Bulbasaur infatti dispone una vastissima gamma di attacchi d’Erba come i celebri Foglielama e Frustata (quest’ultimo utilizzato con l’ausilio di un paio di liane che fuoriescono a comando dalla base del bulbo) ed è capace di imparare mosse ancora più forti come Solarraggio e Energipalla. Ma Bulbasaur possiede anche un secondo tipo, il tipo Veleno. Grazie all’appartenenza a questa categoria di Pokémon tossici, Bulbasaur è capace di usare mosse letali come Velenpolvere e Fangobomba. Tuttavia, è molto raro che un Bulbasaur utilizzi questo tipo di mosse in natura, in quanto è solitamente molto pacifico. Non bisogna però dar per scontata la sua pacificità, perchè Bulbasaur, come abbiamo visto nell’anime, è anche un Pokémon per natura molto protettivo e tenace, che utilizzerà ogni tipo di mossa a sua disposizione se dovesse sentirsi minacciato o se dovesse percepire che qualche altro Pokémon si trova in pericolo.
Essendo uno dei tre Pokémon iniziali della regione di Kanto, Bulbasaur è capace di evolversi per ben due volte: passando dallo stadio di un irascibile Ivysaur, finisce per diventare un, solitamente tranquillo e pacato, Venusaur. Bulbasaur, essendo appunto un Pokémon di tipo Erba, è anche la scelta più saggia all’inizio di un’avventura nella regione di Kanto, per via della superiorità di tipo sulle due palestra iniziali: quella di Brock, che allena Pokémon di Roccia e quella di Misty che allena Pokémon d’Acqua.

Finisce qui il mio primo Focus On! Spero sia stato gradito, anche se ammetto che non contiene nulla di nuovo! (Mica facile trovare novità non dette su Bulbasaur! :P). Tenete conto anche che si tratta del mio primo articolo e che man mano cercherò di dare un’impronta più critica e interessante ai miei post!

Nel prossimo articolo: la controversia delle pietre evolutive: Pietrabrillo, Neropietra e Pietralbore. Non mancate! ;D

Apertura Blog

Salve a tutti!
Benvenuti su Pokédexpress, il blog dedicato agli oramai storici mostri tascabili di casa Nintendo (per chi non l’avesse ancora capito, i Pokémon), rivolto ai fan della vecchia guardia (come me: avevo appena 10 anni – età per iniziare il viaggio come allenatore di Pokémon – quando nel 2000 approdarono in Italia i 150 + 1 Pocket Monsters) e alle nuove leve!

Il lavoro che ho intenzione di fare in questo blog è quello di parlare, ricordare, analizzare, in modo pseudo-serio le storie, le leggende, i segreti e le stranezze del mondo dei Pokémon, passando per i giochi, l’anime, il manga, ecc.
Per ora il blog è in fase d’assestamento, quindi i contenuti potranno variare ed essere ampliati in seguito. Quel che ho in mente per iniziare è una serie di articoli che analizzano ogni singolo Pokémon, che inserirò in un’apposita Categoria chiamata “Focus on” appena scoprirò come si fa! 😉

Ma prima di iniziare è giusto che mi presenti! Il mio nickname qui è greatmickey (con un’odiosa g minuscola iniziale – non capisco perchè WordPress non consenta le maiuscole nei nick), ma forse qualcuno di voi mi conoscerà come Mickey (in Pokémon Millennium e Ilex Forest) o come GreatMik (su DeviantArt). Ho 21 anni (22 tra qualche giorno) e sono uno studente universitario appasionato di anime, manga, disegno, grafica e altra roba che non vi scrivo per non annoiarvi.

Spero che il mio progetto funzioni, perchè era da molto che pensavo di fare una cosa del genere!
A presto con il primo articolo: un Focus on su…chi altro se non il Pokémon #001? Avete capito bene, si parlerà del mitico Pokémon Seme, Bulbasaur!

See you,
Greatmickey