Archivi Blog

Cubone era un piccolo di Kangaskhan?

Buongiorno a tutti carissimi lettori! Finalmente, dopo una lunga assenza durata più di mezzo anno (ca**o che vergogna), rieccomi qui a prendere le redini di questo Poké-blog! Gli impegni universitari sono finiti (sono il dottor GreatMickey ora!) e l’estate è cominciata, ergo avrò finalmente più tempo per propinarvi le mie bizzarre idee sul mondo dei Pokémon!

L’articolo del quale ho deciso di parlavi oggi cerca di svelare due dei più grandi misteri della Prima Generazione di Pokémon: cosa c’è sotto il teschio che Cubone indossa vita natural durante? E poi, che ne è del piccolo di Kangaskhan se la madre muore quando lui è ancora un cucciolo?
Le risposte, sotto quest’immagine.

Marowak, Cubone e Kangaskhan

Marowak, Cubone e Kangaskhan

La risposta, molto shock (o per niente), a questi particolari quesiti potrebbe essere la medesima: Cubone È – o più precisamente ERA – un cucciolo di Kangaskhan.

Tutti conosciamo la triste storia di Cubone e cioè che indossa il teschio della madre defunta e piange ogni notte per la sua assenza, ma ben poco sappiamo riguardo alle sue vere origini.

Secondo la particolare analisi che vi propongo in questo articolo, Cubone sarebbe stato in precedenza un cucciolo di Kangaskhan che perse sua madre prima ancora di crescere e diventare un possente Kangaskhan a sua volta e che, come vuole appunto la sua storia, riportata anche in diverse descrizioni Pokédex, decise di indossarne il teschio dopo la sua morte e usare una delle sue ossa come arma per difendersi.
Non potendo più crescere protetto e nutrito dalla madre, il piccolo Kangaskhan potrebbe essersi sviluppato in modo differente per affrontare da solo le difficoltà della vita ed essersi quindi “evoluto” in un Cubone. Mantenendo quello stile di vita e portando sempre sempre con sè i resti ossei della madre, Cubone non cresce più come Kangaskhan, bensì come Marowak che, come vedremo, ha molte somiglianze col Pokémon Genitore e potrebbe aver cambiato tipo da Normale a Terra, proprio per adattarsi al nuovo ambiente.

Analizziamo ora le somiglianze, molto palesi a mio avviso, tra Marowak e Kangaskhan, utilizzando alcuni vecchi artwork dell’anime inseriti nell’immagine qui sotto:

Probabile catena evolutiva di Kangaskhan

Probabile catena evolutiva di Kangaskhan

Nell’immagine sono state evidenziati e messi a confronti alcuni connotati fisici di Marowak e Kangaskhan che sono molto simili tra loro:

– Il pattern a righe orizzontali sulla pancia di Marowak ricompare in Kangaskhan con l’aggiunta di un marsupio. (Se si osserva, si nota che anche la pancia e l’intera silhouette di Cubone e del cucciolo di Kangaskhan sono molto simili);
– Gli occhi di Marowak e Kangaskhan sono quasi identici;
– Sulla coda (identica per entrambi), sia Marowak che Kangaskhan hanno lo stesso spuntone che punta verso l’alto;
– Sebbene siano assenti in Marowak, sia Cubone che Kangaskhan hanno degli spuntoni anche lungo la schiena.

Il perché la Game Freak possa aver deciso di “nascondere” questo legame tra questi tre Pokémon potrebbe essere, come sempre, il terribilmente basso target di acquirenti dei giochi Pokémon, non adatto ad una tale “macabra” rivelazione. La triste storia di Cubone è stata comunque resa nota in Verde, Blu, Rosso e Giallo (e successivi remake), mostrando però come spirito della madre defunta un Marowak, evoluzione naturale di Cubone, ed eliminando, quindi, ogni legame con Kangaskhan.

Un’altra particolare analisi, invece, vuole che il piccolo Cubone altro non fosse che un Charmander che perse la madre (un Charizard – notare le somiglianze tra il cranio che indossa Cubone e la testa di Charizard), al quale si spense la coda, che indossò il teschio della madre, che prese un osso… ecc, ecc, ecc. Ma questa, è un’altra storia.

Volendo tirare le somme di questo discorso, vi dirò che io, sinceramente, non sono molto convinto di questa storia. Sì, è vero, le somiglianze sono molte, ma ci sono anche cose forzate e che non combaciano alla perfezione, come ad esempio la forma del teschio che indossa Cubone che difficilmente si adatta ad un Kangaskhan o le differenze di Tipo.

Voi che ne pensate invece? Fatemelo sapere nei commenti che, vi ricordo, si possono tranquillamente inserire senza che vi registriate.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto!
Alla prossima.

GreatMickey

Ditto: il primo tentativo della clonazione di Mew?

Salve a tutti miei cari lettori! Vi chiedo perdono, non sono molto attivo ultimamente, ma come vi avevo anticipato nel primo intervento del blog, non potrò esserlo di continuo per motivi universitari/familiari/sociali/ecc, ecc, ecc.

Detto questo, apriamo l’intervento di oggi con una domanda shock: e se Ditto fosse stato il primo tentativo di clonazione del piccolo Mew?
No, non sto scherzando, sul serio, pensateci un po’, non hanno proprio nulla in comune questi due Pokémon, entrambi rigorosamente appartenenti alla Prima storica Generazione? Vediamo un’immagine dei due a confronto e iniziamo a studiarne le caratteristiche.

dittomew

Mew e Ditto

Mew, il fantomatico Pokémon numero 151 e Ditto, il Pokémon Mutante condividono la caratteristica che più li rende speciali il fatto di poter trasformarsi in ogni singolo Pokémon.
Ma ci sono anche tante altre caratteristiche che li accomunano. Vediamole con ordine:

1) Come abbiamo detto, sono gli unici due Pokémon capaci di usare la mossa Trasformazione;
2) Condividono lo stesso colore sia nella forma normale che in quella Shiny (o Cromatica, per i fan della nuova traduzione tutta italiana);
3) Entrambi hanno lo stesso identico peso (4.0 kg);
4) Mew può imparare ogni singola mossa. Ma anche Ditto può farlo, anche se solo durante la sua trasformazione in un altro Pokémon. Questo limite potrebbe evidenziare il suo essere una versione “beta”, un fallimento.

Un’altra informazione interessante è che nei giochi di Prima e Seconda Generazione, ogni Pokémon catturato che conosceva la mossa Trasformazione, veniva considerato come un Ditto durante la trasformazione stessa. Quindi, se tramite l’hacking, qualcuno riusciva a catturare un Mew selvatico, se lo ritrovava successivamente come Ditto. (Spero di non aver capito male, non sono tanto ferrato nei glitch, ma così mi sembra di aver capito studiando il caso su Bulbapedia!)

mewdittoshiny

Ditto e Mew Shiny

Avendo analizzato i dati a nostra disposizione, passiamo ora a discutere della tesi principale dell’intervento: potrebbe Ditto essere un clone di Mew? Il primissimo tentativo, precedente al perfezionato Mewtwo?
Pensiamoci. Stando a quanto rivelato nei giochi di Prima Generazione, Mewtwo, il clone potenziato di Mew, è stato creato all’interno della Villa Pokémon, un edificio situato  su Isola Cannella. Quando visitiamo la villa, vediamo che è stata distrutta e abbandonata ed è diventata così la casa di molti Pokémon selvatici come Koffing, Grimer,Raticate e, dulcis in fundo, Ditto.
In Pokémon Giallo (la versione dei giochi più fedele all’anime/movie), la Villa Pokémon era uno dei due luoghi, insieme alla Grotta Celeste (guarda caso, luogo in cui si rifugia Mewtwo) in cui fosse possibile catturare il raro (sì, era abbastanza raro) Pokémon mutaforma, Ditto. La villa, disseminata di pezzi di diario che raccontano i vari esperimenti condotti  dal Dr. Fuji per clonare il leggendario Pokémon Novaspecie, Mew, e la successiva creazione e fuga del clone Mewtwo, potrebbe in effetti contenere anche i vari “tentativi viventi” fatti dagli scienziati, i Ditto, che una volta che Mewtwo ebbe distrutto l’intero edificio, si liberarono e fecero della villa stessa il loro habitat.

Piccola curiosità: nella Seconda Generazione (e quindi anche nel remake nella Quarta) la Villa Pokémon è stata completamente distrutta dall’eruzione del vulcano situato sull’isola. (Questo potrebbe spiegare l’esodo dei Ditto nella regione di Johto.)

Che dire, come al solito il discorso sembra molto coerente, ma ahimè privo al 100% di conferme ufficiali.
Io di mio, vi dirò, ci credo parecchio a questa teoria, sia perchè ci sono molti punti che quadrano alla perfezione, sia perchè sono dell’avviso che i Pokémon di Prima Generazione avessero parecchi di questi legami nascosti tra loro – legami che sono stati tolti, oscurati, dimenticati, con il crescere inesorabile del numero dei Pokémon esistenti.

Spero che l’articolo vi abbia stuzzicato anche solo un po’! Io lo trovo davvero molto interessante! 🙂 Fatemi sapere cosa ne pensate e qual è la vostra opinione al riguardo!

Ciao! GreatMickey.

Gengar è l’ombra di Clefable?

Buongiorno a tutti, miei avidi cercatori di curiosità! Come potete leggere dal titolo, apriamo l’argomento di oggi con una domanda che ci lascia un po’ perplessi: Gengar, il Pokémon spettro che compare fin nei primi secondi del video di apertura di Pokémon Verde e Rosso, e Clefable, il Pokémon fatato che da più di 15 anni oramai sembra essere approdato sul Mondo Pokémon dalla luna, dovevano essere concettualmente collegati all’epoca della Prima Generazione?
Proviamo a studiare l’immagine qui sotto:

clefagar

Clefable (primo piano) e Gengar (dietro)

Osservando i due artwork di Ken Sugimori (ma il giochino funziona anche con gli sprites dei giochi o con gli artwork dell’anime) notiamo che le sagome (e anche alcuni dettagli) di Clefable e Gengar sono molto simili:

– entrambi hanno un corpo ovale dal quale fuoriescono quattro zampe, un paio d’orecchi, un ciuffo, protuberanze sulla schiena e una coda;
– le zampe anteriori di Clefable e Gengar sono identiche;
– le zampe posteriori sono tozze in entrambi i Pokémon;
– le orecchie di entrambi sono lunghe e a punta;

Tuttavia, ci sono delle diversità tra i due: Clefable possiede una grande coda arricciolata (così come il suo ciuffo) ed un paio di protuberanze di un colore più scuro rispetto al suo colorito generale, che sembrerebbero essere delle ali. Gengar, al contrario, ha sia coda che ciuffo appuntiti, e sulla schieda ha una serie di spuntoni che fuoriescono dal suo corpo.

Torniamo ora alla nostra tesi: è possibile che ai tempi della Prima Generazione di Pokémon Gengar fosse inteso come l‘ombra dello stesso Clefable? In questo caso, le varie similitudini tra i due ci vengono in aiuto a sostegno della tesi, mentre le differenze non creano ostacoli: tante volte la nostra ombra distorce quelle che sono le forme reali, è plausibile quindi, che la coda, le ali e il ciuffo di Clefable si riflettano in modo impreciso nella sua ombra, facendoli sembrare degli spuntoni aguzzi.

Inoltre, se davvero Clefable e Gengar furono creati per essere delle controparti (Clefable rappresenta la luce, è ispirato ad un corpo celeste e si dice provenga dalla luna – Gengar rappresenta le tenebre, è uno spettro e vive nell’oscurità), non è difficile concepire la tecnica utilizzata per il loro art-concept:  luce > bontà > tratti morbidi, delicati e colori chiari – oscurità > malvagità > tratti spigolosi, aggressivi e colori scuri. Questo spiegherebbe il perchè delle differenze tra i due Pokémon.
Anche i tipi dei due mostri in questione, evidenziano il fatto che i due rappresentino degli opposti: essendo Clefable di tipo Normale e Gengar di tipo Spettro, gli attacchi dell’uno sono completamente inefficaci sull’altro e viceversa; questo forse, potrebbe riflettere il fatto che sia impossibile colpire la propria ombra, e dall’altro lato,che sia impossibile che la nostra ombra possa farci del male.
Un altro elemento, per finire, che li mette in relazione è il fatto che entrambi siano lo stadio finale di un sistema evolutivo formato da tre Pokémon – tuttavia c’è da precisare che fino all’avvento di Cleffa nella Seconda Generazione, Clefable apparteneva ad un sistema di soli due Pokémon.

spritess

Gli sprites di D/P di Clefable e Gengar sovrapposti

A rafforzare l’idea che Gengar sia l’ombra di Clefable, oltre a tutti gli indizi che abbiamo raccolto finora, è la specie dello stesso Pokémon Spettro: Gengar è infatti riconosciuto dal Pokédex come il Pokémon Ombra, e molte delle sue abilità naturali, coinvolgono il mondo delle tenebre; Gengar, infatti, può nascondersi nell’ombra di ogni essere vivente per cibarsi poi del suo calore.

In ogni caso, ahimè, come per molte curiosità sul mondo Pokémon (specialmente queste concernenti la prima storica generazione), non avremo mai delle risposte certe – anzi, forse non avremo mai delle risposte del tutto. Questo articolo quindi non afferma nulla, ma semplicemente mette in luce uno tra gli argomenti più curiosi e controversi del magico mondo dei Pokémon! (Sembro il narratore dei film vero? :D)

[Aggiornamento del 28/12/11]

Il nome Gengar viene dal prestito tedesco Doppelgänger. E vedete un po’ cosa dice Wikipidia al riguardo:

<<Un doppelgänger è una copia spettrale o anche reale (sosia) di una persona vivente. Doppelgänger è composto da doppel, che significa “doppio”, e gänger, che letteralmente significa “che se ne va” (anche se in questo contesto, il significato è più vicino a “passante”). In italiano, la parola viene scritta in minuscolo e senza l’umlaut sulla lettera “a”, “doppelganger”, anche se la scrittura corretta senza umlaut è “doppelgaenger”.
Il termine, nella lingua nativa, si riferisce a un qualsiasi doppio o sosia di una persona, più comunemente in relazione al cosiddetto gemello maligno, o alla bilocazione. In alternativa, la parola viene usata per descrivere un fenomeno nel quale si vede la propria immagine con la coda dell’occhio. In alcune mitologie, vedere il proprio doppelgänger è un presagio di morte.>>

Spero che l’articolo sia stato di vostro gradimento! Quando lessi per la prima volta di questa teoria io rimasi a bocca aperta! Se vi va di commentare, vi ricordo che potete farlo tranquillamente senza registrarvi. Alla prossima!

Greatmickey